
Le procedure doganali con l'Italia vanno semplificate e la collaborazione nella gestione del traffico migliorata. È l'opinione del Consiglio nazionale che ha tacitamente adottato oggi un postulato della sua Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni che incarica il governo di valutare l'opportunità di intraprendere negoziati con la vicina Penisola. Nella zona di confine italiana e in quella svizzera si trovano importanti imprese logistiche. Per queste ultime è importante che le formalità doganali avvengano senza intralci, soprattutto per quel che concerne l'accesso al futuro terminale ferroviario del corridoio di quattro metri. Per il Nazionale, le trattative sulle formalità doganali vanno condotte parallelamente a quelle sulle modalità di finanziamento relative agli interventi di ampliamento in Italia. Dato che non è ancora stato definito su quale territorio sorgerà il terminale, entrambe le parti sono interessate a un esito positivo delle negoziazioni, afferma la Camera del popolo. Secondo il governo non è possibile intraprendere negoziati formali con l'Italia poiché gli accordi sulle procedure doganali sono di competenza della Commissione europea. L'esecutivo intende comunque redigere un rapporto che presenti l'attuale situazione del traffico ferroviario presso tutti i valichi di confine verso l'Italia, il potenziale di miglioramento e il modo in cui sfruttarlo.
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