
Il Consiglio nazionale ha approvato questa sera, con 93 voti contro 82 e 6 astenuti, un'iniziativa parlamentare depositata da Leo Müller (PPD/LU) volta a modificare tre leggi relative all'imposizione degli utili da sostanza immobiliare. In particolare, viene chiesta la semplificazione dell'imposizione di fondi in Svizzera, poiché complessa e poco comprensibile. Gli interventi riguardano la legge federale sull'imposta federale diretta, la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni. Per effettuare la semplificazione, il deputato intende passare "dal sistema dualistico a quello monistico per tutti i fondi", questo sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche. Nell'ambito degli utili immobiliari commerciali, gli ammortamenti recuperati sarebbero sistematicamente considerati nell'imposta sul reddito o sull'utile. I plusvalori rientrerebbero nelle imposte cantonali sugli utili immobiliari, si legge nel testo dell'iniziativa. Queste modifiche andrebbero applicate anche a livello federale, perché "non avrebbe senso che la Confederazione applicasse un sistema diverso da quello" dei Cantoni. A livello nazionale i plusvalori sarebbero esentati proprio come avveniva in passato per i fondi agricoli. Questo si giustifica con il fatto che i fondi sono già oggi tra gli oggetti fiscali maggiormente gravati da imposte. Inoltre, grazie alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio, i plusvalori saranno compensati con un'imposta sul valore aggiunto del 20%. L'iniziativa passa ora agli Stati.
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