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Svizzera
CN: segreto bancario nella Costituzione, ripresi dibattiti
Redazione
10 anni fa

Sono ripresi stamane i dibattiti, interrotti martedì, sull'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata". Quest'ultima chiede di ancorare nella Costituzione federale il segreto bancario. La competente commissione è favorevole a un controprogetto diretto e raccomanda la bocciatura dell'iniziativa. Una minoranza, soprattutto UDC, chiede invece l'adozione sia dell'iniziativa che del controprogetto. Una seconda minoranza composta di ecologisti e socialisti si batte per la bocciatura sia dell'iniziativa che del controprogetto. Per la sinistra (compresi Verdi e i Verdi liberali), le norme in vigore (articolo 13 della Costituzione federale, n.d.r.) proteggono già la sfera privata. Ancorare il segreto bancario nella Costituzione è uno "schiaffo" ai contribuenti onesti che pagano fino all'ultimo centesimo di imposta. Martedì Roger Nordmann (PS/VD) ha sostenuto che "iniziativa e controprogetto vogliono resuscitare il segreto bancario per favorire la frode fiscale". Diversi esponenti socialisti hanno poi sottolineato che le grandi banche sono contrarie sia all'iniziativa che al controprogetto poiché temono ricadute negative a livello internazionale per la loro reputazione. Insomma, iniziativa e controprogetto sono in netto contrasto con gli sforzi internazionali volti a portare maggiore trasparenza fiscale, ha dichiarato Ada Marra (PS/VD) Visti i rapporti di forza in aula, dovrebbe imporsi il controprogetto. Per la maggioranza "borghese", si tratta principalmente di impedire preventivamente uno scambio automatico di informazioni in materia fiscale in Svizzera, onde preservare il sano rapporto di fiducia tra lo Stato e la sua popolazione. Il controprogetto consentirebbe dunque di confermare a livello costituzionale la validità delle disposizioni di legge in vigore.

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