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Svizzera
CN: Schengen, va facilitato scambio informazioni tra Stati
Redazione
17 anni fa

Nonostante lo scetticismo espresso in aula da diversi esponenti di sinistra e dall'UDC, lo scambio di informazioni di polizia tra gli Stati di Schengen deve essere semplificato: il Consiglio nazionale ha approvato oggi per 87 voti a 42 e 16 astensioni un disegno di legge in tal senso che include nel diritto elvetico nuove disposizioni dell'Unione europea in materia. Il dossier va agli Stati. Per Democentristi e Verdi, lo scambio di informazioni delicate tra servizi di polizia degli Stati affiliati a Schengen rappresenta un rischio per la sfera privata delle persone. Nonostante gli avvertimenti, il progetto governativo ha superato l'esame della camera del popolo. I tentativi dell'UDC di affossare il progetto oppure di limitarlo allo stretto necessario sono falliti. Il progetto intende migliorare la trasmissione spontanea di informazioni al fine di facilitare lo scambio tra le autorità di perseguimento penale. Tale scambio riguarda soprattutto reati gravi. Non vengono concessi nuovi diritti di accesso e di trasmissione: il segreto bancario, la frode e l'evasione non vengono toccati, ha precisato a nome della commissione Maurice Chevrier (PPD/VS). "Il testo fissa unicamente le procedure da rispettare e non stabilisce nessuna nuova disposizione materiale", ha affermato la ministra di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf. "Il vantaggio per noi - ha spiegato - è che la polizia e i doganieri potranno chiedere informazioni più facilmente ai loro colleghi stranieri". "Non vengono nemmeno rafforzati gli obblighi della Confederazione in materia di assistenza giudiziaria", ha sottolineato la consigliera federale. La polizia non sarà autorizzata a rilasciare informazioni se è necessaria l'approvazione di un'istanza giudiziaria oppure tale informazione è protetta dal diritto nazionale. Le nuove disposizioni sono state decise dall'Unione europea in seguito ad alcune lacune. Un eventuale rifiuto elvetico di adeguarsi potrebbe comportare la cessazione dell'accordo di associazione a Schengen, aveva avvertito a suo tempo il Consiglio federale nel massaggio alle Camere federali. Nel corso del dibattito odierno, quale unica concessione agli oppositori la camera del popolo ha preteso che il governo rediga annualmente un rapporto sull'applicazione dello scambio spontaneo di informazioni. Per Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), "si tratta di inserire nella legge un controllo al fine di limitare gli eventuali abusi". ATS

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