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Svizzera
CN: ridurre immissioni di microinquinanti nelle acque
Redazione
12 anni fa

Le immissioni di microinquinanti nelle acque vanno ridotte. È il parere del Consiglio nazionale che, come già fatto in dicembre dagli Stati, ha approvato oggi - con 130 voti contro 49 e 4 astenuti - la modifica della legge sulla protezione delle acque. Concretamente, la revisione introduce un finanziamento speciale a scopo vincolato che consente di potenziare un certo numero di impianti di depurazione delle acque (IDA). Gli investimenti ammontano a 1,2 miliardi di franchi su un ventennio. Il 75% delle spese dovrebbe essere coperto con una tassa di 9 franchi al massimo per abitante allacciato a un IDA, tassa che dovrebbe generare 45 milioni di franchi l'anno, ha spiegato Beat Jans (PS/BS) a nome della commissione. Il 25% rimanente è a carico degli impianti di depurazione. Una volta introdotta la tassa, il suo ammontare dovrebbe diminuire progressivamente fino alla sua soppressione nel 2040. Per incitare i gestori degli impianti ad agire rapidamente, i depuratori saranno esentati dal balzello non appena avranno istallato gli accorgimenti tecnici necessari per ridurre le immissioni di microinquinanti. Tali particelle sono sostanze organiche in tracce quali, ad esempio, i medicinali, gli ormoni o i biocidi che le tecnologie utilizzate al momento negli IDA consentono di eliminare solo parzialmente. Questi prodotti possono avere effetti negativi sugli ecosistemi acquatici, agendo per esempio sul sistema riproduttivo dei pesci, ha spiegato la consigliera federale Doris Leuthard precisando che tali sostanze possono anche contaminare le risorse di acqua potabile. In totale, un centinaio di IDA sui circa 700 esistenti dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti. Si tratta delle centrali di depurazione con più di 80'000 abitanti allacciati, di quelle che servono almeno 24'000 persone e che sono situate nel bacino imbrifero di un lago, nonché quelle che versano le loro acque di scarico in un fiume con una percentuale di acque di scarico non depurate da microinquinanti superiore al dieci percento. Una minoranza ha tentato di affossare il progetto affermando che l'investimento previsto è troppo elevato. Felix Müri (UDC/LU) ha anche ricordato che i costi di gestione saranno più elevati dopo il potenziamento degli impianti. Per il lucernese, se ci sono problemi puntali vanno sì risolti, ma a suo modo di vedere una soluzione nazionale non è necessaria. Al voto, la proposta di non entrata in materia è stata respinta con 131 voti contro 47 e 6 astensioni.

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