
L'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) dovrebbe poter comunicare numeri di conti bancari a partner stranieri. Di fronte alla pressione internazionale, il Consiglio nazionale ha accettato questo pomeriggio, con 105 voti contro 48 (UDC) e 2 astenuti, di modificare la pertinente legge. Il dossier ritorna agli Stati. La Svizzera deve fare concessioni, dato che il gruppo Egmont, istanza che raggruppa 131 cellule d'informazione sul riciclaggio di denaro, minaccia di sospendere la Svizzera. MROS è infatti la sola cellula partner a rifiutare la trasmissione di informazioni finanziarie alle autorità con cui collabora. Il progetto riprende anche le nuove raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI). Anche il settore finanziario lo vuole: la revisione rafforzerà la reputazione della piazza finanziaria elvetica, ha spiegato Jean Christophe Schwaab (PS/VD) a nome della commissione. Non si tratta di trasmettere informazioni a casaccio in qualunque momento. Le garanzie sono sufficienti e i cittadini non potranno essere messi alla berlina per un'azione che in Svizzera non è considerata come un'infrazione preventiva al riciclaggio. ATS
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