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Svizzera
CN: ricchi stranieri, tassazione forfettaria va mantenuta
Redazione
15 anni fa

La tassazione forfettaria di cui ricchi stranieri senza attività lucrativa in Svizzera possono prevalersi va mantenuta. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, che per 92 voti a 61 ha bocciato, come gli Stati, un'iniziativa del Canton San Gallo che chiedeva di abolire simile privilegio. Per la destra, la tassazione forfettaria non va soppressa perché vantaggiosa per l'erario e l'economia. Esprimendosi sull'iniziativa di San Gallo, a nome della commissione Markus Zemp (PPD/AG) ha affermato che la tassazione forfettaria rappresenta un elemento importante della concorrenza e del federalismo fiscale. Rinunciare a questo tipo di prelievo fiscale causerebbe perdite globali di entrate (Confederazione, Cantoni e Comuni) per oltre mezzo miliardo. Zemp ha poi ricordato le ricadute economiche derivanti dalla presenza di questi "Paperoni". "Il loro stile di vita, basti guardare alle magioni che abitano, vale 1 miliardo franchi l'anno", ha precisato. Se la tassazione forfettaria dovesse essere tolta, molti benestanti lascerebbero la Svizzera. A nome della minoranza, Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL) ha tuonato contro il diverso trattamento fiscale concesso ad alcuni ricchi stranieri. Siamo di fronte a "una crassa disparità di trattamento tra i normali cittadini svizzeri, compresi quelli molto ricchi, e una minoranza di ricchi stranieri". Leutenegger-Oberholzer ha anche ricordato la crescenti resistenze nella popolazione contro la tassazione forfettaria, come dimostra la votazione popolare di Zurigo dell'8 febbraio 2009 che ha condotto all'abolizione di questa forma di prelievo globale calcolato sul tenore di vita del contribuente. Secondo il campo rosso-verde, la partenza di ricchi contribuenti - un terzo - è stata compensata con nuovi arrivi, in un gioco a somma zero. ATS

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