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Svizzera
CN: respinta Iniziativa paesaggio, meglio controprogetto indiretto
Redazione
14 anni fa

Occorre limitare l'urbanizzazione del paesaggio in Svizzera, ma non con l'iniziativa popolare "Spazio per l'uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)". Questo il parere del Consiglio nazionale che, con 114 voti contro 72, ha respinto il testo lanciato da 16 organizzazioni ambientaliste, tra le quali figura anche Pro Natura. La Camera del popolo gli preferisce la revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LPT), approvata la settimana scorsa come controprogetto indiretto. Per lottare contro la costante avanzata del cemento, l'iniziativa prevede che "nei 20 anni seguenti l'accettazione della revisione costituzionale, la superficie totale delle zone edificabili non può essere aumentata. In casi fondati il Consiglio federale può accordare deroghe". Gli iniziativisti non hanno mai nascosto di aver voluto influenzare, con il loro testo, la revisione della LPT, ha spiegato Silva Semadeni (PS/GR) che fa parte del comitato d'iniziativa. Per questo motivo - ha affermato la grigionese - l'iniziativa "con tutta probabilità sarà ritirata se la nuova legge passerà lo scoglio delle votazioni finali e non sarà combattuta da un referendum". Bastien Girod (Verdi/ZH) ha riconosciuto che il controprogetto è un netto miglioramento rispetto alla situazione attuale. A suo dire, esso si concentra però soprattutto su quei cantoni, come il Vallese, che avevano in passato un problema di applicazione della legge. L'iniziativa, ha affermato lo zurighese, sarebbe più efficace per l'Altipiano, dove le misure contenute nella LPT sono insufficienti. A questo proposito, Roberta Pantani (Lega/TI) ha affermato che "è impensabile avere una legge unica che limiti lo sfruttamento dello spazio a livello federale", proprio perché la Svizzera "non è un paesaggio omogeneo, ma un insieme di cantoni con diverse conformazioni del territorio". La moratoria proposta dall'iniziativa, ha aggiunto la ticinese, non tiene conto "delle necessità economiche, regionali e dello sviluppo degli insediamenti industriali". ATS

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