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Svizzera
CN: rendere perenne il rimborso della mammografia
Redazione
17 anni fa

Le mammografie intese a individuare il cancro al seno devono continuare a essere rimborsate dalle casse malattia anche dopo la fine dell'anno. Senza discussione, il Consiglio Nazionale ha approvato una mozione in favore della proroga di questo provvedimento. Occorre garantire il rimborso delle mammografie nell'ambito dei programmi cantonali anche dopo il 31 dicembre 2009. Il testo adottato dalla Camera del popolo non fissa nuove scadenze. Si tratta di fare in modo che questa prestazione, finora iscritta in un'ordinanza di comptenza dei servizi di Pascal Couchepin, sia ancorata nella legge sull'assicurazione obbligatoria delle cure (LAMal). Uno degli obiettivi consiste nel garantire l'uguaglianza di trattamento in tutta la Svizzera. Attualmente, solo i cantoni romandi dispongono di un programma che permette il rimborso di questa misura di depistaggio, il cui costo è valutato a 200 franchi per paziente. Le donne di questi cantoni possono farsi rimborsare il costo di questo controllo ogni due anni, non appena superata la soglia dei 50 anni. Questo esame va reso perenne, dato che l'individuazione precoce è il miglior mezzo - ha ricordato Thérèse Meyer (PPD/FR) a nome della commissione - per limitare gli interventi medici e aumentare le possibilità di sopravvivere. D'accordo sul principio, il Consiglio federale aveva finora espresso alcune riserve relative al calendario dettato da questa mozione. Ora, Pascal Couchepin ha annunciato al plenum che il governo ritira la sua opposizione. L'annuncio è stato salutato da applausi. La presidente del Consiglio Nazionale Chiara Simoneschi (PPD/TI) non è intervenuta. "Faccio un'eccezione - ha commentato per giustificare la sua tolleranza nei confronti di questa manifestazione di gioia - poiché si tratta di un regalo che il Consiglio federale fa a tutte le donne". Il ministro della sanità non ha tuttavia precisato quando sarà presentato un progetto d'iscrizione nella legge. ATS

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