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Svizzera
CN: protezione ambasciate, ok invio consulenti sicurezza
Redazione
12 anni fa

In situazioni particolarmente critiche le ambasciate elvetiche devono poter far capo a specialisti in materia di sicurezza del Dipartimento della difesa (DDPS). È quanto ha deciso oggi il Consiglio Nazionale che ha approvato per 120 voti a 12 (8 astenuti) un progetto in tal senso del Consiglio federale, già accolto dagli Stati all'unanimità. Il dossier va in votazione finale. . Concretamente, potranno essere impiegate contemporaneamente un massimo di tre persone non armate e in abiti civili. La prima missione è prevista al Cairo. Oggi, nei Paesi con una situazione critica in materia di sicurezza, il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) può impiegare propri esperti che si aggiungono alle forze locali. Essi consigliano il capomissione, curano i contatti con le autorità locali e con i responsabili delle altre rappresentanze diplomatiche. In situazioni particolarmente critiche, come attualmente è il caso in Egitto, talvolta sono tuttavia necessarie persone con competenze specialistiche supplementari, ha indicato il consigliere federale Ueli Maurer, spiegando che le forze locali - responsabili per la sicurezza delle rappresentanze straniere - sono sovente oberate. Le persone che intende inviare il DDPS si occupano in particolare dell'analisi permanente della situazione, della consulenza per personale d'ambasciata, della verifica delle misure di sicurezza dell'ambasciata e dell'appoggio al capomissione nella gestione delle crisi. Diversamente dal progetto governativo, le Camere hanno deciso di non fissare alcun termine massimo per un singolo impiego (originariamente 12 mesi) per lasciare al Consiglio federale un certo margine di manovra, qualora la situazione in loco dovesse richiederlo. Sia al Nazionale che agli Stati è stato criticato il fatto che il dossier sia passato obbligatoriamente dal Parlamento, e ciò per decidere l'invio di un singolo specialista. "Poiché si tratta di un impiego di appoggio dell'esercito che dura oltre 3 settimane non c'era alternativa", ha spiegato il ministro della difesa, sottolineando che il Governo intende correggere tale situazione - definita assurda e bizzarra da alcuni oratori - mediante una revisione della legge federale sull'esercito che dovrebbe entrare in vigore nel 2016. La soluzione votata oggi rappresenta quindi una soluzione transitoria fino all'entrata in vigore della revisione della legge, ha spiegano Maurer. La validita della legge è limitata al 31 dicembre 2016. Durante questo lasso di tempo il Consiglio federale può decidere di interrompere in qualsiasi momento l'impiego di personale specializzato.

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