
Nell'esame del progetto "Swissness", il Consiglio nazionale ha deciso che solo i prodotti alimentari con almeno l'80% di materie prime elvetiche potranno vantarsi della denominazione "Swiss Made". Per i prodotti industriali si dovrà realizzare in territorio elvetico almeno il 60% dei prezzi di costo. In prima lettura, un anno fa, i deputati avevano deciso che per le derrate alimentari altamente trasformate e i prodotti industriali sarebbe bastato il 60% di materie prime elvetiche. Oggi, con 107 voti contro 80, la Camera del popolo ha però rinunciato a questa clausola, allineandosi su questo punto a quando deciso in dicembre dal Consiglio degli Stati. Il Nazionale, differenziandosi dagli Stati, ha però voluto mantenere una norma speciale per i latticini: per questa categoria di prodotti il tasso di "elveticità" deve essere del 100%. Per quel che concerne i prodotti industriali, almeno il 60% dei costi globali deve essere generato in Svizzera. Una minoranza voleva lasciare invariata la percentuale all'attuale 50%, affermando che per alcune imprese sarebbe difficile andare oltre. Respinto pure un "compromesso" che optava per un limite differenziato: il 60% per gli orologi e il 50% per tutto il resto. ATS
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