
Il programma di legislatura 2011-2015 ha subito solo pochi ritocchi nel corso dell'esame parlamentare. Oggi il Nazionale ha accolto la proposta della Conferenza di conciliazione allineandosi agli Stati su molti punti. L'UDC ha tentato di opporsi ad un rafforzamento della posizione della Svizzera nelle organizzazioni internazionali. La destra dura si è detta contraria anche all'impegno della Confederazione affinché i criteri sociali e ambientali vengano presi in considerazione dell'ambino dell'Organizzazione mondiale del commercio e per fare in modo che le imprese attive a livello internazionale assumano le loro responsabilità per quanto riguarda il diritto internazionale, i diritti umani e la lotta alla corruzione. Fra le aggiunto operate dal Parlamento figurano l'impegno a garantire l'uguaglianza uomo-donna, una regolamentazione competitiva e non burocratica, un'agricoltura produttiva e rispettosa dell'ambiente e il rafforzamento della Ginevra internazionale. Le Camere hanno pure chiesto che vengano chiariti i compiti di sicurezza interna, le misure di lotta contro la tratta di esseri umani, il tifo violento, la criminalità economica e la povertà. Hanno auspicato anche nuovi accordi di riammissione nel settore dell'asilo, una migliore compatibilità fra vita famigliare e professionale, una maggiore responsabilità individuale nel settore della salute e l'introduzione di una borsa dei transiti alpini. Il Consiglio degli Stati aveva stralciato una ventina di altre disposizioni introdotte dal Nazionale. La Camera del popolo ha ceduto su quasi tutti i punti seguendo l'opinione della conferenza di conciliazione. Ha mantenuto la lotta contro la mancanza di personale curante e la promozione delle materie scientifiche a scuola. ATS
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