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Svizzera
CN: preventivo 2015, eccedenze di 381 milioni
Redazione
12 anni fa

Dopo il primo esame da parte del Consiglio nazionale, concluso oggi, il preventivo della Confederazione per l'anno prossimo presenta un'eccedenza di 381 milioni di franchi, contro 514 milioni nella versione del governo. I deputati sono stati più generosi del Consiglio federale soprattutto con i contadini, imponendo loro risparmi per 14,2 milioni (contro 130 milioni nel budget dell'esecutivo). Il Nazionale ha adottato il budget 2015 con 107 voti contro 54 e 24 astensioni. Lunedì, il preventivo sarà esaminato dal Consiglio degli Stati. La sua commissione preparatoria, quella delle finanze (CdF), intende pure mitigare i risparmi nel settore primario, ma raccomanda al plenum di concedere ai contadini "solo" 64,7 milioni (di cui 56 alla voce pagamenti diretti) in più rispetto al governo. Il Nazionale ne ha concessi circa 116, di cui 84 in pagamenti diretti. Il progetto della CdF della Camera dei Cantoni prevede un'eccedenza di 440 milioni di franchi. Alle eccedenze, nelle tre versioni del governo, del Nazionale e degli Stati, vanno aggiunti 139 milioni di entrate straordinarie in seguito alla vendita di azioni di Swisscom. Nel preventivo, il governo aveva incluso i tagli chiesti dal parlamento con il Programma di consolidamento e di verifica dei compiti (PCon). Nel complesso, gli sgravi ammontavano a circa 700 milioni, 130 dei quali nell'agricoltura. L'abbattimento della mannaia sui contadini è stata combattuta da tutti i partiti ad eccezione di PS, Verdi e Verdi liberali. La maggioranza ha ritenuto che i contadini siano già in difficoltà per la riforma dei pagamenti diretti indotta dalla Politica agricola 2014-2017 (PA 14-17). Tagli di 130 milioni avrebbero costituito un'ipoteca troppo importante. La sinistra ha invece sostenuto che il settore primario non è l'unico a dover fare i conti con i risparmi per rispettare il freno all'indebitamento; i Verdi liberali (PVL) hanno denunciato l'eccessiva dipendenza dell'agricoltura dallo Stato e la sua scarsa imprenditorialità. Il Nazionale, contrariamente alla commissione preparatoria che voleva così stabilire una compensazione ai maggiori crediti per i contadini, ha rinunciato a ridurre di 99 milioni l'aiuto allo sviluppo.

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