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Svizzera
CN: politica d'asilo, niente centri d'internamento
Redazione
14 anni fa

I richiedenti l'asilo che perturbano l'ordine pubblico non vanno Nienterinchiusi in centri d'internamento. Lo ha deciso nel pomeriggio il Consiglio nazionale, pur pronunciandosi per il loro collocamento in centri speciali. I centri d'internamento erano sollecitati dal'UDC e dalla Lega. Roberta Pantani (Lega/TI) ha sottolineato che oggi è praticamente impossibile punire richiedenti l'asilo "problematici". "Tutti conosciamo il problema: aggressioni a scopo di rapina, furti, molestie ai danni della popolazione e pestaggi". In particolare - ha aggiunto - Chiasso ne sa qualcosa. Vi è - ha sottolineato - un'unica risposta a tutto ciò: l'internamento. È più che mai giunto il momento di rinchiudere "elementi del genere", ha aggiunto Hans Fehr. "L'incendio sta divampando: la gente ne ha abbastanza degli asilanti criminali, che non non si attengono ad alcuna regola". Tuttavia, la maggioranza non ha condiviso questo punto di vista. "Non è ammissibile rinchiudere chicchessia senza la decisione di un giudice. Chi introduce una prassi del genere si allontana dai principi basilari di questo Stato", ha ribadito Daniel Vischer (Verdi/ZH). Silvia Schenker (PS/BS) si è detta "traumatizzata" dall'idea dei centri d'internamento. "È inaccettabile che qualcuno venga internato nel nostro Paese". Anche i socialisti sono consapevoli del fatto che una minoranza di richiedenti l'asilo crea problemi. Per costoro occorre applicare un regime severo: occupazione e consulenza per il rientro. PS e Verdi si sono anche opposti alla proposta di introdurre centri non chiusi per asilanti che perturbano l'ordine pubblico. Vischer ha parlato di una "detenzione amministrativa soft". La ministra socialista Simonetta Sommaruga ha invece sottolineato che simili centri sono conformi ai diritti umani e giuridicamente sostenibili. "Sebbene non ci siano molti richiedenti che perturbano l'ordine pubblico, essi provocano molto scontento", ha ammesso Simonetta Sommaruga. Non si tratta di persone condannabili, per le quali vige il diritto penale. Sono ubriachi, molestatori, persone coinvolte in tafferugli che non rientrano nella fattispecie di una condanna. Centri speciali si rivelerebbero dunque utili. Così, con 136 voti contro 54 (proposta Pantani), il Nazionale si è pronunciato a favore di centri speciali, non chiusi, al posto dei centri d'internamento. La proposta rosso-verde contro i centri speciali è invece stata bocciata con 130 voti contro 60. In linea di principio, il Nazionale ha poi deciso di istituire questi centri facendo leva sul diritto d'urgenza. In questo senso, ha accolto una proposta di Philipp Müller (PLR/AG) di inserire i provvedimenti in un progetto separato. Sulla clausola d'urgenza si voterà comunque in un secondo tempo, ossia dopo l'eliminazione delle divergenze tra le due Camere. Meno contestata è stata l'introduzione di un'altra regola: in futuro, cantoni e comuni non potranno più opporsi al fatto che sul loro territorio siano accolti - provvisoriamente - richiedenti l'asilo. La Camera ha introdotto nella legge un'apposita clausola. Conseguenza: infrastrutture della Confederazione potranno essere utilizzate per l'alloggio di asilanti anche senza autorizzazione cantonale o comunale, ma al massimo per un anno. ATS

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