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Svizzera
CN: più sostegno a innovazione nel settore della ricerca
Redazione
17 anni fa

Nel settore della ricerca occorre rafforzare l'innovazione. Il Consiglio nazionale ha adottato stamani, con 115 voti contro 53, la revisione dell'omonima legge che mira a garantire l'indipendenza della commissione preposta alla distribuzione dei sussidi. Soltanto l'UDC vi si è opposta. La crisi accentua l'importanza di sostenere l'innovazione e la ricerca, ha dichiarato Josiane Aubert (PS/VD) a nome della commissione. Nel lontano 1943, gli scopi iniziali dell'attuale Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) erano il sostegno della ricerca applicata nelle imprese e la creazione di posti di lavoro, ha ricordato la deputata socialista. Si tratta ora di distaccare questa commissione dall'Amministrazione e di dotarla di competenze decisionali proprie, ha spiegato la consigliera federale Doris Leuthard. Quest'organo sarà dunque riorganizzato sotto forma di una commissione indipendente, sostenuta da una segreteria appropriata. La CTI beneficia di un credito annuo di circa 125 milioni di franchi, ai quali si aggiungeranno altri 21 milioni provenienti dal secondo piano di rilancio economico. Nel 2008, circa 250 progetti di ricerca applicata hanno ricevuto il sostegno della commissione, ha indicato Josiane Aubert. Negli ultimi dieci anni vi hanno partecipato oltre 5000 imprese, consentendo la creazione di posti di lavoro altamente qualificati, ha aggiunto Doris Leuthard. La Svizzera svolge un ruolo di primo piano in fatto d'innovazione e di ricerca applicata. È assolutamente importante proseguire su questa via, hanno sottolineato tutti gli oratori, a eccezione di quelli dell'UDC. Questo partito si è inutilmente battuto per una severa sorveglianza della CTI, segnatamente per quanto riguarda l'attribuzione dei sussidi. I liberali-radicali hanno chiesto una concretizzazione rapida della riforma, plebiscitata in marzo dal Consiglio degli Stati. Con la Camera dei cantoni il Nazionale ha ora mantenuto una sola divergenza formale. La legge potrebbe entrare in vigore già entro la fine dell'anno in corso, ha precisato la ministra dell'economia. Una volta nominati il direttorio e i 100 membri della CTI, la nuova commissione dovrebbe essere operativa dal giugno del 2010. "Prima sarebbe irrealistico", ha aggiunto Doris Leuthard. ATS

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