
Il Consiglio nazionale questo pomeriggio tiene una sessione straordinaria sulla crisi economica e finanziaria: i deputati dovranno pronunciarsi in particolare sul piano di rilancio da 700 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale. La lista degli oratori presenta 37 interventi singoli. Il programma di rilancio congiunturale dovrebbe superare l'esame senza problemi. Solo la sinistra vorrebbe fare di più. Dei 700 milioni che la Confederazione vuole liberare, circa 320 sono destinati a infrastrutture ferroviarie e 140 alla rete stradale. I parlamentari dovrebbero anche estendere le prestazioni fornite dall'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) per evitare una mancanza di liquidità agli imprenditori elvetici che commerciano con l'estero. Dovranno anche pronunciarsi su una revisione legislativa per incoraggiare il risanamento degli edifici. Anche UBS, i suoi salari e i suoi bonus saranno dibattuti. Sinistra e una larga fetta dell'UDC vogliono unire le forze affinché la Confederazione intervenga massicciamente nella gestione della banca. Una mozione di due commissioni chiede in particolare per i dirigenti di UBS una struttura salariale analoga a quella applicata nelle ex regie federali e un seggio per la Confederazione nel consiglio d'amministrazione della banca. Il Consiglio federale dovrebbe anche esaminare una separazione tra attività bancarie gestite in Svizzera e all'estero. ATS
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