
L'insegnamento di una sola lingua straniera, l'inglese, nelle scuole elementari è un pericolo per la coesione nazionale. Lo ha affermato oggi durante l'"ora delle domande" il ministro dell'interno Alain Berset alludendo a quei cantoni svizzerotedeschi che valutano l'ipotesi di sopprimere una delle lingue nazionali - il francese - alla scuola primaria. Per Berset, l'insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola elementare "è una tappa indispensabile e criterio di essenziale importanza per la coesione nazionale". Per il consigliere federale, l'obiettivo contenuto nella Legge sulle lingue, secondo il quale al termine della scuola dell'obbligo gli allievi debbano disporre di competenze in una seconda lingue nazionale, è raggiungibile solo se questa viene insegnata già alla scuola primaria. Secondo Berset, le soluzioni cantonali che portano pregiudizio alla seconda lingua nazionale minacciano dunque la coesione e la necessaria comunicazione tra le comunità linguistiche. Il ministro dell'interno ha poi lanciato un avvertimento: se i Cantoni non raggiungeranno una soluzione coordinata nel contesto di Harmos per quel che concerne l'apprendimento delle lingue straniere, il Consiglio federale potrebbe ricorrere alle competenze che gli dà la Costituzione per garantire l'apprendimento di una seconda lingua nazionale alle elementari.
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