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Svizzera
CN: no risparmi sulle spalle dei disabili gravi
Redazione
13 anni fa

Una rendita completa di invalidità andrebbe concessa a partire da un tasso d'invalidità del 70%. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale per 108 voti a 78, respingendo la posizione della maggioranza della sua commissione che proponeva l'80%, lo stesso tasso votato dagli Stati durante la sessione di marzo. Il dossier torna alla Camera dei cantoni. La maggioranza non ha voluto innalzare la soglia del 10%, misura che avrebbe reso l'esistenza più difficile a 40 mila disabili con un grado d'incapacità oscillante tra il 70 e il 79%. A nome di una minoranza della commissione Christian Lohr (PPD/TG), lui stesso disabile, ha chiesto al plenum di non peggiorare la vita di chi è già stato colpito duramente dal fato. Un invalido al 72% vedrebbe passare la sua rendita mensile da 1800 franchi a 1296 franchi, pari a una flessione del 30%. I risparmi annuali di 60 milioni stimati dalla maggioranza della commissione causerebbero inoltre un trasferimento degli oneri verso le prestazioni complementari o l'assistenza sociale, hanno avvertito diversi oratori. "Il santo non vale la candela", ha dichiarato Thomas Weibel (Verdi liberali/ZH), visto poi che sulla revisione aleggia lo spettro del referendum. Gli appelli della destra a tenere conto del grosso debito pubblico di questa assicurazione sociale sono stati vani. Per Ignazio Cassis (PLR/TI), l'obiettivo della revisione è ridurre il deficit dell'AI e l'enorme debito di 15 miliardi di franchi che grava su questa assicurazione sociale. Partite con le migliori intenzioni, nel corso dei dibattiti le Camere hanno ridotto il miliardo di risparmi previsti dal progetto governativo a qualche decina di milioni. La proposta dell'80% riduce a 20 milioni di franchi i risparmi attesi da questa revisione. Sempre durante l'esame delle divergenze, il Nazionale ha deciso, adeguandosi tacitamente agli Stati, che le persone già a beneficio di un sostegno non subiranno tagli con la riforma in corso che prevede rendite lineari per tutti gli invalidi. All'inizio, la Camera avrebbe voluto fare un'eccezione solo per le persone dai 55 anni in su. La rendita per fanciulli non sarà adeguata al potere d'acquisto del componente più debole della famiglia. Per 107 voti a 74, la maggioranza ha rivisto la propria posizione iniziale, evitando di introdurre nella legge un'ineguaglianza di trattamento che avrebbe generato solo 7 milioni all'anno di risparmi. La Camera del popolo non ha invece voluto seguire gli Stati in merito al finanziamento dell'AI, respingendo l'idea di introdurre provvedimenti automatici di risanamento qualora le liquidità del fondo AI dovessero scendere sotto la soglia del 40% delle uscite annuali. Per la maggioranza, il mandato affidato al Consiglio federale di preparare una revisione per ristabilire l'equilibrio finanziario se gli averi del fondo di compensazione dell'AI rischiano di cadere sotto il 40% delle spese annuali per due anni è sufficiente. ATS

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