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Svizzera
CN: no ad aborti finalizzati alla selezione del sesso
Redazione
12 anni fa

Dopo gli Stati in settembre, il Consiglio nazionale ha adottato oggi tacitamente una mozione volta a impedire gli aborti finalizzati alla selezione del sesso dei figli. Il testo, depositato dalla "senatrice" Pascale Bruderer Wyss (PS/AG), intende raggiungere l'obiettivo evitando abusi nell'ambito di esami sul feto. Attualmente la Legge federale sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU) vieta chiaramente i controlli per determinare il sesso dei nascituri, salvo per la diagnosi di una malattia legata al sesso. Nella prassi, tuttavia, la proibizione può essere elusa, soprattutto grazie ai nuovi esami non invasivi che possono essere svolti già a partire dalla nona settimana di gravidanza, sostiene Bruderer Wyss. Secondo la "senatrice" socialista, si corre un rischio di abusi quando il sesso - che costituisce un aspetto secondario irrilevante per l'accertamento di malattie - viene comunicato con gli altri risultati dal laboratorio al medico e da questi ai genitori. Vi è infatti il pericolo di un'interruzione della gravidanza - legale prima della dodicesima settimana - soltanto perché il sesso del nascituro non corrisponde ai desideri dei genitori. Per ridurre drasticamente il rischio di abusi, secondo Bruderer Wyss basterebbe vietare ai laboratori di trasmettere informazioni in tal senso ai medici. Il Consiglio federale non ha nascosto le difficoltà di legiferare in questo ambito. I test prenatali non invasivi sono spesso effettuati in laboratori all'estero, ai quali ben difficilmente può essere imposto un simile divieto. Inoltre, non è nemmeno escluso che in un prossimo futuro siano disponibili test eseguibili e interpretabili dal medico senza dover ricorrere a un laboratorio. Il governo condivide tuttavia l'opinione dell'argoviese, secondo cui la possibilità di vietare ai laboratori la trasmissione di informazioni sul sesso potrebbe essere una soluzione a questo problema. Ha quindi promesso che, nell'ambito della revisione in corso della LEGU, esaminerà in che modo ridurre il rischio di abuso evocato.

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