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Svizzera
CN: no a trasmissione sul web di deliberazioni pubbliche del TF
Redazione
12 anni fa

Le deliberazioni pubbliche del Tribunale federale (TF) non saranno trasmesse in diretta su Internet, analogamente a quanto avviene per i dibattiti in Parlamento. Contrariamente al Consiglio degli Stati, il Nazionale ha respinto oggi - con 130 voti contro 38 - una mozione in tal senso del "senatore" Martin Schmid (PLR/GR). I giudici losannesi erano pure contrari alla proposta. Nel settembre scorso, la Camera dei cantoni aveva adottato - con 34 voti a 6 - il testo del grigionese. Secondo Schmid, le decisioni del TF sono regolarmente criticate e spesso incomprese. Ciò è dovuto al fatto che il processo decisionale è accessibile soltanto a un gruppo ristretto di persone. Fra i vantaggi presentati dalla trasmissione in rete delle deliberazioni, una migliore comprensione delle sentenze e un'opportunità per studenti di diritto e giuristi di seguire i casi più interessanti. Ma la diretta in "live streaming" ha pure dei difetti, ha sottolineato Jean-Christophe Schwaab (PS/VD) a nome della commissione. "Vi è il rischio che aumenti la pressione sui giudici federali e che ognuno possa poi denigrare sistematicamente l'alta corte", ha aggiunto. Attualmente, soltanto l'1% delle decisioni sono pronunciate nell'ambito di udienze pubbliche e i giudici, molto restii a tale pubblicità, sarebbero tentati di limitare ancor più questo tipo di deliberazioni. Senza contare che la qualità dei dibattiti e la giustizia potrebbero patirne. I giudici si accontenterebbero di recitare i pareri preparati in precedenza, ha rilevato dal canto suo la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Di tutt'altro avviso Daniel Jositsch (PS/ZH), che ha sostenuto invano la trasmissione diretta delle sentenze pubbliche: un'accresciuta trasparenza sarebbe positiva per la buona comprensione della giustizia e i giudici si sbagliano nell'opporsi a questa proposta, visto che non passa giorno senza che i media parlino di decisioni della giustizia e sentenze del TF. Il suo collega di partito Jean-Christophe Schwaab ha invece sottolineato come i giudici, a differenza dei parlamentari, non abbiano conti da rendere agli elettori, ma debbano essere giudicati sulle loro competenze. Secondo il Tribunale federale, il diritto in vigore garantisce già la trasparenza della maggiore autorità giudiziaria del Paese. Una trasmissione sul web non la rafforzerebbe in modo significativo.

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