
La tassa di 30 franchi per ogni consultazione medica non ha superato lo scoglio del Consiglio nazionale. La sinistra, il PPD e l'UDC si sono alleate nel pomeriggio per respingere questa proposta del ministro Pascal Couchepin, nell'intento di evitare che gli assicurati si rechino troppo sovente dal medico. Il paziente avrebbe dovuto accollarsi questa tassa a ogni visita dal medico o presso un servizio medico ambulatoriale (salvo alcune eccezioni). La fattura annua era comunque limitata a 180 franchi. Con 122 voti contro 50, il Nazionale si è allineato al piano alternativo messo a punto dalla sua commissione. I pazienti dovranno sopportare il 20% della fattura a loro carico se si recano direttamente da uno specialista. La parte da pagare di tasca propria resterebbe del 10% per gli appuntamenti dal medico di famiglia, nonché per certe terapie preventive. La sinistra ha tentato inutilmente di aggiungervi le consultazioni presso psichiatri e psicoterapeuti. Altra decisione importante della camera del popolo: un assicurato che sceglie una franchigia a opzione (da 450 a 2500 franchi) non dovrebbe più poterla cambiare per un periodo di tre anni. Con 120 voti contro 59, il Consiglio nazionale si è schierato per il blocco dei contratti a partire dal 2010, spingendosi in questa sua scelta ancora più lontano del Consiglio federale. Affrontando l'esame particolareggiato del "pacchetto" di misure urgenti proposto per contenere l'evoluzione dei costi dell'assicurazione malattia, il Nazionale ha giudicato che gli assicurati che scelgono queste franchigie hanno i mezzi per assumere certi oneri di tasca propria e puntano sulle loro buone condizioni di salute. Orbene, gli sconti di premio loro concessi in relazione con la scelta di franchigie più elevate hanno costituito per le casse malattia un minor incasso non indifferente. Con 105 voti contro 64, il Consiglio nazionale non ha voluto aumentare l'anno prossimo di 200 milioni di franchi i circa 2 miliardi d'aiuto federale alla riduzione dei premi delle Casse malattia. L'ala borghese ha respinto questa proposta fatta inizialmente dal Consiglio federale. ATS
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