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Svizzera
CN: no a programmi d'armamento quadriennali
Redazione
17 anni fa

L'idea di un programma d'armamento quadriennale non decolla. Con 126 voti contro 62, il Consiglio nazionale si è opposto stamani al progetto di revisione della legge sull'esercito, che voleva introdurre un programma d'armamento quadriennale, al posto di quello annuale. UDC e sinistra, unendo ancora una volta le forze, vi si sono opposti. Il Consiglio degli Stati dovrà ancora pronunciarsi. La Camera del popolo ha preferito restare allo statu quo, ossia al programma d'armamento annuale. È importante che il parlamento possa conservare la possibilità d'intervenire, con un esame regolare, soprattutto in materia di politica finanziaria, ha dichiarato a nome della commissione Yvan Perrin (UDC/NE). Un dibattito ogni quattro anni rischierebbe di diventare nettamente più astratto. Per la maggioranza non sarebbe più in sintonia con gli sviluppi militari e provocherebbe una discrepanza ancora maggiore tra esercito e popolazione. L'idea dei programmi d'armamento sotto forma di crediti-quadro quadriennali era stata lanciata da Didier Burkhalter (PLR/NE), dopo il rifiuto del programma d'armamento nel 2004, in seguito all'insolita alleanza tra sinistra e UDC. Ora, solo PLR e PPD si sono schierati a favore di questo progetto, con il sostegno del ministro della difesa Ueli Maurer (UDC), che quando era parlamentare era contro quest'idea. Per loro, un programma quadriennale permetterebbe di avere una visione delle necessità dell'esercito più a lungo termine e di garantire maggiore sicurezza in materia di pianificazione delle spese militari. Secondo Maurer, i programmi d'armamento non devono trasformarsi in un giocattolo che si getta a seconda degli umori del momento. Tuttavia, la maggioranza ha preferito non cambiare rotta. ATS

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