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Svizzera
CN: "no" a abolizione tiro obbligatorio
Redazione
13 anni fa

Il tiro obbligatorio va mantenuto. È quanto deciso oggi dal Consiglio nazionale respingendo, con 91 voti contro 66, una iniziativa parlamentare dei Verdi liberali che ne chiedeva l'abolizione. La proposta degli eco-liberali, oltre a prevedere la soppressione del tiro obbligatorio, voleva anche obbligare l'esercito a ritirare l'arma personale del militare alla fine di un servizio o di un corso per depositarla in arsenale. Previa richiesta al comandante, i soldati avrebbero però potuto continuare a portarsi a casa l'arma. Secondo Roland Fischer (PVL/LU), il tiro obbligatorio non è più conforme ai tempi né motivato da una vera e propria esigenza militare. Gli esercizi con l'arma possono benissimo essere effettuati nei normali corsi di ripetizione che oggi hanno scadenza annuale, ha sostenuto. Per Jakob Büchler (PPD/SG), che ha parlato a nome della maggioranza della commissione, il tiro obbligatorio ha invece ancora un ruolo essenziale nella formazione dei soldati. Oggi un terzo dei militi rinvia il corso di ripetizione, il tiro obbligatorio è pertanto uno strumento importante per esercitarsi. Due anni fa il popolo ha inoltre respinto l'iniziativa "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" che conteneva disposizione per le armi d'ordinanza. La volontà del sovrano va rispettata, ha dichiarato Büchler. ATS

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