
Un anno di stipendio al massimo per i giudici del Tribunale federale e i procuratori generali della Confederazione non rieletti. È quanto prevede un progetto di ordinanza adottato oggi dal Consiglio nazionale per 134 voti a 49. Gli Stati si erano già pronunciati a favore durante la sessione di marzo. L'ordinanza ha un unico obiettivo: fare ordine in un settore finora non regolato. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro a tali funzionari dovrebbe poter accordata un'indennità pari al massimo a un anno di stipendio, se le circostanze concrete lo giustificano. Nel decidere si tiene conto in particolare conto dell'età, della situazione professionale e personale, della durata del mandato e delle circostanze che hanno condotto alla fine del rapporto di lavoro. L'autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione può accordare una corrispondente indennità al procuratore generale della Confederazione e ai sostituti procuratori generali. L'attribuzione dell'indennità deve essere approvata dalla Delegazione delle finanze delle Camere federali.
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