
La Svizzera deve dotarsi di un sistema fiscale molto più semplice ed equo. Con 99 voti contro 58, il Consiglio nazionale ha adottato oggi una mozione in questo senso del Consiglio degli Stati. La sinistra teme che venga sacrificata la progressività dell'imposta. La semplificazione potrebbe essere ottenuta attraverso un'imposta a tasso unico ("Flat rate tax"), un'imposta duale sul reddito o una riduzione del numero delle aliquote e delle deduzioni. Questo genere di proposte, care alla destra, ritornano regolarmente sul tappeto. Si tratta semplicemente di esempi. La mozione - ha detto Charles Favre (PLR/VD) a nome della commissione - lascia al Consiglio federale la libertà di trovare la buona soluzione. Favre ha giustificato la necessità di una riforma con la complessità del sistema attuale, che provoca una grossa mole di lavoro amministrativo e crea nicchie in cui possono rifugiarsi coloro che vogliono pagare di meno. Lo schieramento rosso-verde si è opposto alla mozione, dato che in essa vede il rischio di una virata antisociale. "Si parla sempre di semplificare il sistema, ma non si fa altro che moltiplicare le deduzioni fiscali", ha criticato Hans-Jürg Fehr (PS/SH). Secondo lui è sbagliato intervenire a livello delle aliquote. "La flat rate tax non è altro che un trasferimento dell'onere fiscale dagli alti ai bassi redditi", ha aggiunto. Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha garantito che il principio dell'equità fiscale sarà rispettato. Il governo metterà a nudo tutte le soluzioni e sottoporrà poi le sue proposte alle Camere. Con 96 voti contro 55, il Nazionale ha anche sostenuto un'altra mozione del Consiglio degli Stati.Il testo chiede che i finanziamenti effettuati nell'ambito di un gruppo siano esonerati dai diritti di bollo di emissione e di negoziazione, nonché dall'imposta preventiva. Dovrebbero essere esonerati anche i prestiti emessi all'estero. Per i partiti borghesi, la soppressione di questi ostacoli fiscali riveste un'"importanza primordiale per la piazza economica svizzera". Numerosi paesi non conoscono infatti questo genere di tasse. Questo progetto sarà integrato nella terza riforma dell'imposizione delle imprese, ha precisato Hans-Rudolf Merz. Lo schieramento rosso-verde si è opposto senza successo alla mozione. Non voleva infatti saperne di una perdita di introiti per 500 milioni di franchi, perdita che non verrebbe compensata. ATS
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