
In materia di immigrazione la Svizzera dovrebbe dar prova di maggior rigore. Con 96 voti contro 59, il Consiglio nazionale ha trasmesso oggi una mozione del Consiglio degli Stati che chiede nuove misure. Nel mirino della maggioranza: la libera circolazione e il ricongiungimento familiare. "Nonostante la crisi, l'immigrazione è a livelli sostenuti da vari anni a causa dell'introduzione della libera circolazione delle persone con l'Unione europea", ha sottolineato Yvan Perrin (UDC/NE) a nome della maggioranza. Questa situazione provoca un aumento degli affitti e una forte pressione sulle infrastrutture. La destra ritiene "particolarmente" problematica l'immigrazione proveniente da paesi terzi, in particolare nell'ambito del ricongiungimento familiare. Queste persone e i loro familiari tendono a non integrarsi in modo sufficiente, violano le leggi più della media e fanno capo in modo eccessivo alle prestazioni delle assicurazioni sociali. La sinistra si è opposta invano a un nuovo inasprimento. La salute dell'economia svizzera dipende fortemente dall'immigrazione. Se si possono risolvere certi problemi con provvedimenti puntuali, non è necessario procedere a un inasprimento a tutto campo, ha sostenuto Andy Tschümperlin (PS/SZ). ATS
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