
Per lottare contro l'obesità, andrebbe studiata la possibilità di rafforzare le esigenze in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e di pubblicità. Lo indica un postulato approvato oggi dal nazionale per 82 voti a 73 e 10 astenuti. Nel suo intervento, il consigliere federale Pascal Couchepin si è detto pronto a studiare il problema. Egli ha tuttavia escluso che la Svizzera possa andare oltre quanto intende fare in materia l'Ue col suo "profilo nutrizionale". Quest'ultimo sarà ripreso dalla Confederazione, ha precisato. Andare più lontano potrebbe penalizzare l'industria elvetica, ha aggiunto il ministro della sanità. Ruth Humbel Näf (PPD/AG), autrice del postulato, vorrebbe che i prodotti alimentari in commercio indicassero chiaramente il numero di calorie in eccesso rispetto alla media. Andrebbe studiata anche la possibilità di aggiungere alle etichette un sistema d'allarme (rosso, arancione, verde) a seconda del tenore calorico. Una minoranza si è detta invece convinta che le indicazioni facoltative esistenti (valore energetico, proteine, grassi, zuccheri) sono sufficienti. ATS
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