
Tutte le televisioni in Svizzera dovrebbero poter diffondere pubblicità per la birra e il vino. Seguendo il Consiglio federale, con 91 voti contro 78, il Nazionale ha accettato questa concessione, affinché la Svizzera possa continuare a partecipare al programma europeo di promozione del cinema (MEDIA). In questo modo, la Camera del popolo ha preso in contropiede quella dei cantoni. Con 22 voti contro 19, gli Stati si erano infatti pronunciati per un divieto totale: nessuna pubblicità televisiva destinata al mercato elvetico doveva vantare i meriti di una bevanda alcolica. Al Nazionale, quest'idea è stata difesa, senza successo, dalla sinistra. Tuttavia, contrariamente alla Camera dei cantoni, lo schieramento rosso-verde non proponeva di citare esplicitamente le catene straniere che diffondono finestre pubblicitarie in Svizzera. Una formulazione più aperta concederebbe un maggior margine di manovra nell'attesa di un'eventuale procedura di conciliazione, nel caso in cui una catena televisiva tedesca dovesse far valere i propri diritti, ha spiegato Jacqueline Fehr (PS/ZH). Infatti, queste emittenti costituiscono il nocciolo del problema. Affinché la Svizzera possa continuare a partecipare al programma europeo di promozione del cinema (MEDIA), l'Unione europea (Ue) pretende che la Confederazione applichi la direttiva "Televisione senza frontiere". Questo testo sottopone le finestre pubblicitarie speciali diffuse in svizzera dalle catene televisive straniere unicamente alla legislazione del loro paese d'origine. Il Consiglio federale ha comunque ottenuto che la Svizzera possa derogare a questo principio. Potrà continuare a imporre le proprie regole, ma soltanto se queste ultime sono proporzionate, non discriminatorie e se rientrano nell'interesse pubblico. Secondo il governo, la legislazione elvetica può dunque sempre vietare le pubblicità religiose e politiche, nonché per i superalcolici e gli alcopop, ma non quelle per il vino e la birra. Questa liberalizzazione concernente le bevande a debole tasso alcolico sarà la sola che sarà accolta dall'Ue, ha sottolineato la destra. L'UDC intende ora chiedere il mantenimento del divieto della pubblicità per l'alcool sulle onde della SSR e il permesso per i partiti politici di elogiare i loro meriti attraverso spot televisivi. ATS
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