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Svizzera
CN: legge contratto d'assicurazione, bocciata revisione
Redazione
14 anni fa

Il Consiglio Nazionale ha rinviato al Consiglio federale il progetto di revisione totale della Legge sul contratto d'assicurazione. La decisione è stata presa con 124 voti contro 58 e 9 astenuti. Lo scopo della revisione è adeguare il diritto del contratto d'assicurazione, ormai ultracentenario, alle attuali esigenze e alla necessità della protezione assicurativa. Una revisione parziale entrata in vigore nel 2006 ha già apportato alcune modifiche urgenti. Con 16 voti contro 7, la Commissione dell'economia e dei tributi (CET) aveva proposto al plenum di rinviare al governo il progetto. La CET considera in particolare che questo vada troppo lontano in materia di diritto dell'informazione e di esigenze dell'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA). Alcuni oratori si sono opposti all'entrata in materia. Fra questi Thomas Aeschi (UDC/ZG), che ha invitato il Consiglio federale a effettuare solo le modifiche urgenti, senza manomissioni nella libertà di contratto. "I costi indotti per le assicurazioni saranno notevoli, e la conseguenza sarà un aumento dei premi", ha evidenziato il ticinese Fulvio Pelli (PLR). La riforma proposta burocratizza e complica la situazione e non va quindi nell'interesse dei consumatori. Non bisogna sovra-regolamentare tutto, ha affermato. Altri punti criticati dai deputati sono stati il diritto all'annullamento entro 14 giorni - contestato dalla stesse assicurazioni -, le garanzie di copertura provvisoria e i termini di prescrizione. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha dal canto suo difeso il testo. "Capisco che siate preoccupati per i costi, ma tutte le modifiche creano spese, che vengono poi compensate dai miglioramenti apportati", ha sostenuto. Negli ultimi cento anni non è praticamente cambiato nulla in queste normative, ha ricordato la ministra delle finanze, è quindi assolutamente necessario intervenire. "La commissione propone di rinviare il progetto, ma ammette che modifiche sono necessarie. È la prova che una revisione deve essere fatta", ha sottolineato. Il dossier va ora agli Stati. ATS

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