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Svizzera
CN: le leggi anticostituzionali non dovrebbero più essere applicate
Redazione
15 anni fa

Le leggi federali che non rispettano la Costituzione non dovrebbero più essere applicate. Il Consiglio nazionale ha accettato oggi, con 94 voti contro 86 e 3 astenuti, un progetto che autorizza i tribunali a decidere alla luce di casi concreti. L'oggetto va agli Stati, mentre il popolo avrà l'ultima parola. Dal 1874, la Costituzione impedisce al Tribunale federale (TF) e a qualsiasi altra autorità di rifiutare l'applicazione delle leggi federali. L'idea di fondo è che questi testi hanno ricevuto il consenso popolare, dal momento che non sono stati combattuti dal referendum. E la sovranità popolare ha la precedenza. L'UDC, il PLR e una parte del PPD avrebbero preferito marciare sul posto. Abrogando l'articolo 190 della Costituzione, come accettato dal Nazionale, si corre il rischio di compromettere l'intero sistema di democrazia diretta, ha ammonito Luzi Stamm (UDC/AG). A suo modo di vedere, spetta al popolo decidere sulle leggi e non a un gruppetto di giudici. La depenalizzazione dell'aborto e l'aumento dell'età di pensionamento, per esempio, sono questioni politiche e non giuridiche, ha aggiunto Pirmin Schwander (UDC/SZ). L'argomento dei diritti popolari non regge, ha replicato Daniel Vischer (Verdi/ZH), a nome della commissione degli affari giuridici, che ha redatto il progetto. Il TF può in effetti già controllare la costituzionalità delle leggi cantonali e pronunciarsi sul rispetto delle leggi federali di diritto internazionale. Per la maggioranza - sinistra, PVL, PBD e una parte del PPD - il controllo della costituzionalità delle leggi federali è tanto più necessaria in quanto quest'ultime continuano ad assumere importanza. Si tratta pure di correggere uno squilibrio tra la Carta fondamentale elvetica e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). ATS

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