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Svizzera
CN: la Convenzione alpina resta in alto mare
Redazione
17 anni fa

Dopo un annoso iter parlamentare, la Convenzione delle Alpi ha subito oggi una brusca battuta d'arresto: il Consiglio nazionale non ne vuole infatti sapere di ratificare i nove protocolli di attuazione. I partiti borghesi temono ripercussioni negative per l'economia. "La protezione delle Alpi è stata privilegiata in modo unilaterale", ha affermato a nome della commissione dell'ambiente Toni Brunner (UDC/SG), criticando anche i vincoli legati al diritto internazionale. Il Nazionale ha quindi respinto l'entrata in materia con 97 voti contro 94. Il dossier ritorna agli Stati, che nel 2004 avevano ratificato tre protocolli, riguardanti i trasporti, la pianificazione e la protezione del territorio nonché lo sviluppo sostenibile. Nel frattempo i due rami del parlamento hanno anche spinto il Consiglio federale a elaborare un rapporto sulle conseguenze dei protocolli: stando al governo, essi non ostacolerebbero lo sviluppo economico delle regioni di montagna, di cui proprio oggi si celebra la giornata internazionale. Oltre alla Svizzera, la Convenzione delle Alpi riguarda l'Italia, l'Austria, la Germania, il Liechtenstein, la Francia, la Slovenia, Monaco e l'Unione europea. ATS

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