
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dovrebbe poter utilizzare la propria banca dati nella quale sono conservati dati raccolti all'estero oltre il 2015. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale che, dopo gli Stati, ha adottato (167 voti a 1) la revisione della pertinente legge. Si tratta di una revisione provvisoria, nell'attesa che venga adottata la nuova legge sul servizio informazioni - presentata dal Consiglio federale il 19 di febbraio scorso - al più tardi nel giugno 2015. Tuttavia, se la nuova legge non sarà pronta entro quella data, il sistema di informazione Isas, che raccoglie informazioni sulla sicurezza riguardanti l'estero, sarà privo di base legale e non potrà più essere utilizzato. "La revisione legislativa odierna dovrà permettere invece la fruizione di questa banca dati", ha detto a nome della commissione Raymond Clottu (UDC/NE). Nel corso della discussione, il Nazionale ha respinto per 125 voti a 51 una proposta presentata dal Partito socialista con la quale si voleva impedire la raccolta di nuove informazioni su una persona già schedata se i vecchi dati non fossero stati prima confermati. Per la maggioranza della commissione, un simile accertamento comporterebbe un importante dispendio di tempo. La banca dati ISAS è utilizzata dal 2010 quale progetto pilota. La sua base legale è diversa da quella in vigore per il sistema ISIS che raccoglie dati sulla sicurezza interna. Tale discrepanza risale agli anni in cui il servizio di informazioni era diviso in due tronconi: il Servizio informazioni strategico (estero) e il Servizio di analisi e prevenzione (interno), ora raggruppati.
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