
È iniziato al Consiglio nazionale il dibattito fiume sull'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera (USS) che chiede l'introduzione di un salario minimo di 4 mila franchi mensili. Le discussioni si annunciano molto lunghe: ben 72 deputati hanno infatti chiesto di prendere la parola. Dati i numerosi interventi previsti, e l'interruzione anticipata della seduta per permettere al nuovo presidente del Nazionale di festeggiare l'elezione nel suo cantone, il dibattito non potrà essere portato a termine oggi. Continuerà domani mattina. Le decisioni che la Camera del popolo dovrà prendere sono abbastanza semplici. I deputati dovranno approvare o meno l'iniziativa. In seguito dovrebbero accettare una mozione che incarica il governo di esaminare le lacune esistenti in materia d'applicazione delle misure d'accompagnamento sul mercato del lavoro e di presentare un piano per rimediare alle lacune. L'iniziativa popolare "per la protezione di salari equi", depositata nel gennaio del 2012, ha raccolto 112'301 firme valide. Essa chiede alla Confederazione e ai cantoni di impegnarsi in favore della promozione di salari minimi nelle convenzioni collettive di lavoro. Per i settori dove ciò non fosse possibile, propone l'introduzione di un salario minimo legale di 22 franchi all'ora, che corrisponde a uno stipendio mensile di 4'000 franchi per 42 ore settimanali.
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