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Svizzera
CN: infanzia, sì a politica attiva
Redazione
11 anni fa

Sì a una politica attiva in favore dell'infanzia e della gioventù da parte di Cantoni e Confederazione, ma nessuna competenza ulteriore per l'amministrazione federale in quest'ambito. È quanto deciso oggi con un voto risicato (88 a 87 e 3 astensioni) dal Consiglio nazionale che ha annacquato un progetto di modifica costituzionale (art. 67) volto a realizzare un'iniziativa parlamentare di Viola Amherd (PPD/VS). Il dossier va agli Stati. Della proposta adottata dalla commissione preparatoria sono rimaste alla fine solo le briciole: Viola Amherd avrebbe voluto infatti permettere alla Confederazione di fissare linee guida applicabili a cantoni e comuni nell'incoraggiamento e nella protezione dell'infanzia. L'amministrazione federale avrebbe potuto anche promulgare principi validi per la partecipazione alla vita politica e sociale dei ragazzi. Prima del voto finale, tuttavia, una maggioranza risicata (PLR, UDC, Verdi liberali) è riuscita a stralciare (88 voti a 86) dalla legge proprio questo aspetto centrale del progetto, fortemente voluto da una maggioranza della commissione sostenuta in aula dal campo rosso-verde, dal PPD e dal PBD. A nulla sono valse le esortazioni di Mathias Reynard (PS/VS), secondo cui lo stralcio di questa sezione fondamentale della legge avrebbe tolto mordente all'intero esercizio. Diversi oratori hanno inoltre sottolineato che l'articolo costituzionale, contrariamente agli avversari, non contemplava alcun obbligo per la Confederazione, come dimostrava la formulazione potestativa. Il tentativo di ammorbidire la posizione di PLR, UDC, PVL, contrari a un articolo considerato poco rispettoso dell'autonomia cantonale e foriero di nuovi costi, non ha fatto breccia: al voto, la proposta di stralcio è passata per 88 voti a 86: gli avversari di un'ulteriore estensione delle competenze federali si sono quindi presi una rivincita dopo che la loro proposta di non entrata nel merito è stata bocciata per 90 voti a 85. I fautori di un maggior impegno dei poteri pubblici nel settore della protezione e nell'incoraggiamento dell'infanzia e dei giovani si sono dovuti quindi accontentare di un progetto monco col rischio che l'intero esercizio venga affossato quando giungerà in votazione finale: forte è infatti l'opposizione proveniente dalla destra, ma anche dallo stesso Consiglio federale.

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