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Svizzera
CN: imposta sul kerosene, il popolo avrà l'ultima parola
Redazione
18 anni fa

Il popolo avrà l'ultima parola sul progetto di attribuire il gettito dell'imposta sul kerosene all'aviazione e non più al traffico stradale. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi la revisione del relativo articolo costituzionale. La votazione federale potrebbe svolgersi l'anno prossimo. La Camera del popolo ha accettato tacitamente il compromesso del Consiglio degli Stati sull'utilizzazione dei mezzi destinati alle misure di sicurezza per proteggere il traffico aereo. Finora, i due Consigli erano in disaccordo sulla parte degli introiti fiscali da dedicare alla prevenzione degli atti criminali e terroristici. Se il popolo accetterà la modifica della Costituzione, la strada non percepirà più nulla del gettito dell'imposta dei carburanti che grava sui voli interni e su quelli compiuti a fini privati. I voli commerciali che garantiscono collegamenti con l'estero sono invece esentati. L'imposta sul kerosene frutta mediamente quasi 60 milioni di franchi all'anno. Previa deduzione della parte che spetta alla Confederazione, in futuro per l'aviazione resterebbero circa 44 milioni. La metà di questa somma - ossia 22 milioni - sarebbe attribuita a misure di sicurezza tecnica per il trasporto aereo (Safety). Un quarto sarebbe destinato a misure di protezione dell'ambiente. Il resto dovrebbe andare alla sicurezza, segnatamente per prevenire attentati e dirottamenti. Tuttavia - ha ricordato Chiara Simoneschi (PPD/TI) a nome della commissione - i compiti di sicurezza di competenza delle autorità pubbliche non saranno finanziati con questo strumento. La Confederazione dovrà dunque continuare ad assumersi la lotta contro il terrorismo e gli interventi delle guardie di sicurezza "Tiger/Fox" a bordo di certi aerei svizzeri, in ragione di 9 milioni di franchi all'anno. ATS

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