
L'acquisto di 22 caccia Gripen rappresenta la migliore soluzione per la Svizzera, sia a livello strategico che finanziario. È quanto pensa la maggioranza del Consiglio nazionale che oggi, dopo essere entrato in materia (119 voti a 70), ha respinto due proposte di minoranza di rinvio al Consiglio federale. La prima (respinta per 116 a 72 e 6 astenuti) domandava il rinvio del dossier al Governo affinché studiasse offerte alternative. Un'altra minoranza (bocciata per 118 voti a 75 e un'astensione) voleva invece che il Governo sviluppasse una strategia per le forze aeree sulla base di un'analisi preliminare della situazione strategica. Lo scorso 3 luglio, l'azienda Saab ha comunicato di aver incominciato il montaggio del velivolo di prova 39-8, che è la prima versione completa del Gripen E, il modello scelto dal Consiglio federale. La fornitura dei primi aviogetti all'esercito svizzero è prevista per il 2018. In marzo, il Consiglio degli Stati aveva approvato la transazione per 22 voti a 20 e un'astensione; tuttavia non era stata raggiunta la maggioranza qualificata per liberare il credito (data la norma sul freno alle spese) per un voto. Qualora oggi il Nazionale dovesse accettare sia l'acquisto che il finanziamento, il dossier ritornerebbe quindi agli Stati. Ad ogni modo, anche se le Camere dovessero approvare la transazione, il voto popolare appare fin d'ora scontato. L'acquisto dei Gripen passa infatti tramite un fondo finanziato, sottoposto a referendum, con l'immissione di circa 300 milioni di franchi all'anno per dieci anni nel budget dell'esercito. La sinistra, compresi i Verdi Liberali, hanno già annunciato di voler chiamare il popolo alle urne. In un recentissimo sondaggio pubblicato dal SonntagsBlick, risulta che il 63% degli svizzeri è contrario all'acquisto dei caccia e il 60% si oppone a qualsiasi acquisizione di nuovi velivoli da combattimento. Il sondaggio pubblicato è stato realizzato dall'istituto Isopublic su un campione giudicato rappresentativo di 1000 persone residenti nella Svizzera tedesca e in Romandia. Il 31% degli interrogati si è espresso a favore dell'acquisto per oltre tre miliardi di franchi, dell'aereo svedese e il 40% a favore di un nuovo velivolo militare. ATS
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