
Un assicurato che sceglie una franchigia a opzione (da 450 a 2500 franchi) non dovrebbe più poterla cambiare per un periodo di tre anni. Con 120 voti contro 59, il Consiglio nazionale si è schierato con questo blocco dei contratti a partire dal 2010, spingendosi in questa sua scelta ancora più lontano del Consiglio federale. Affrontando l'esame particolareggiato del "pacchetto" di misure urgenti proposto per contenere l'evoluzione dei costi dell'assicurazione malattia, il Nazionale ha deciso che gli assicurati che scelgono queste franchigie hanno i mezzi per assumere certi oneri di tasca propria e puntano sulle loro buone condizioni di salute. Orbene, gli sconti di premio loro concessi in relazione con la scelta di franchigie più elevate hanno costituito per le casse malattia un minor incasso non indifferente. La maggioranza borghese ha dunque ritenuto opportuno agire per limitare i danni. Ha addirittura impresso un giro di vite maggiore rispetto a quanto proposto dal governo. Infatti, il ministro della sanità Pascal Couchepin chiedeva un blocco di due anni soltanto. La sinistra voleva invece rinunciare al blocco dei contratti assicurativi. I dibattiti riprendono in seduta pomeridiana. Saranno affrontati i punti più contestati del "pacchetto" di misure. I deputati dovranno pronunciarsi sulla tassa di consultazione, sull'aumento dei sussidi per consentire sconti dei premi, nonché sull'abolizione dell'obbligo contrattuale. Segue ATS
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