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Svizzera
CN: entrato in materia su terzo pacchetto anticrisi
Redazione
17 anni fa

Come il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale è dell'opinione che la Confederazione debba lottare contro la disoccupazione con un intervento congiunturale. La Camera del popolo è entrata in materia questo pomeriggio con 93 voti contro 91 (UDC e PLR) e 1 astenuto sul terzo pacchetto di misure di stabilizzazione per 400 milioni. Gli Stati hanno accolto queste proposte la settimana scorsa. Il Nazionale, nell'esame particolareggiato, ha però già tagliato 250 milioni destinati ai disoccupati di lunga data. Nel dibattito d'entrata in materia, la destra economica ha criticato con fermezza le misure di stabilizzazione. Fulvio Pelli (PLR/TI) ha parlato di "polvere negli occhi" e d'intervento "populista inteso a creare posti di lavoro fittizi con i soldi dei contribuenti". Per Peter Spuhler (UDC/TG) non vi è motivo d'investire altri 400 milioni, dopo i due precedenti pacchetti di stabilizzazione, nel momento in cui si dovrà procedere a risparmi per riequilibrare le finanze federali. Tanto più che questo pacchetto non avrà alcun effetto duraturo sull'impiego, ha aggiunto Johannes Schneider (PLR/BE). La Camera non si è lasciata lusingare dagli appelli al liberalismo e ha respinto, sebbene di strettissima misura, la proposta Spuhler di non entrata in materia. La Svizzera sta affrontando la crisi più grave dagli anni '30, ha sottolineato Jean-Claude Rennwald (PS/JU). La disoccupazione rischia di raggiungere il 5,5% l'anno prossimo. La sinistra ha criticato i mezzi impegnati dalla Confederazione. Il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner (PS/SG) li ha definiti "troppo modesti rispetto all'ampiezza dei problemi sul mercato del lavoro". I Verdi hanno chiesto più investimenti per creare posti di lavoro nei settori innovativi. Il PPD ha invece lodato l'equilibrio del pacchetto confezionato dal Consiglio federale. Per Pirmin Bischof (PPD/SO) è importante dare una mano ai giovani disoccupati. Non vi è comunque motivo di andare oltre ai 400 milioni previsti. I primi due programmi - ha ricordato la ministra dell'economia Doris Leuthard - puntavano sugli investimenti. Tutto ciò non è comunque servito a frenare l'aumento della disoccupazione. Per Doris Leuthard è giunto il momento di occuparsi delle persone colpite dalla crisi. Sebbene si stanno constatando alcuni segni incoraggianti di ripresa in certi settori economici, il mercato dell'impiego continuerà a deteriorarsi fino a superare il limite dei 250'000 disoccupati il prossimo anno, ha ammonito la consigliera federale. ATS

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