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Svizzera
CN entra in materia su "too big too fail"
Redazione
15 anni fa

La Svizzera non deve aspettare troppo prima di imporre regole più severe alle grandi banche per evitare che danneggino tutta l'economia in caso di fallimento. Il Consiglio nazionale, con 115 voti contro 45, non ha voluto rinviare il progetto del governo, come proponeva l'UDC, ed è entrato in materia. Il concetto "too big to fail" propone da una parte misure insufficienti, come i piani d'urgenza richiesti alle banche, e dall'altra ostacoli troppo importanti alla concorrenza internazionale, in particolare in materia di fondi propri, ha criticato invano Caspar Baader (UDC/BL). Il basilese ha approfittato dell'annuncio di UBS di una perdita su transazione di circa due miliardi di franchi, affiorata oggi nel settore banca d'investimenti, per rilanciare l'idea di una separazione delle entità che compongono le grandi banche. La maggioranza del Nazionale crede sia necessario agire subito. Nella crisi del 2008, un Pese dopo l'altro ha dovuto salvare le banche che si erano prese rischi esagerati, ha ricordato Christophe Darbellay (PPD/VS) a nome della commissione preparatoria. Fatto che ha colpito anche la Svizzera, costretta a soccorrere l'UBS a suon di miliardi di franchi. In sostanza, il progetto prevede che le banche troppo grandi per fallire (UBS e Credit Suisse) dovranno raddoppiare il livello dei fondi propri (19% degli attivi ponderati in funzione dei rischi contro l'8% attuale), soddisfare criteri più severi in materia di liquidità e migliorare la ripartizione dei rischi. La sinistra ritiene insufficienti alcune misure proposte dal Consiglio federale. Per questo motivo proporrà numerose modifiche nel corso del dibattito particolareggiato, nel tentativo di rafforzare ulteriormente le esigenze imposte alle banche. I deputati dibatteranno inoltre per sapere se sarà il Consiglio federale o la Banca nazionale svizzera a decidere quali banche siano "too big too fail". Il Nazionale vuole inoltre chiedere che il parlamento si pronunci sulle prime misure concrete che risulteranno dalla revisione della legge sulle banche. ATS

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