
Come nella prima parte della sessione straordinaria, anche nel dibattito sul potenziale delle energie rinnovabili in Consiglio nazionale si affrontano gli stessi schieramenti. Sinistra e centro invitano a coglierne l'opportunità; Unione democratica di centro (UDC) e Partito liberale radicale (PLR) invece parlano di speranze irrealistiche. Bisogna battersi senza esitare a favore di tutte le energie rinnovabili, che sono complementari e non in concorrenza tra loro, ha detto Dominique de Buman (PPD/FR). In ogni caso, il prezzo del nucleare continuerà ad aumentare e quello delle energie rinnovabili a diminuire. "Questa svolta energetica è una ricetta economica vincente", gli ha fatto eco Beat Jans (PS/BS). Bisogna prendere provvedimenti, che si tratti della fine del riscaldamento elettrico o dello sviluppo della rete di trasmissione. Denunciando nuovamente una decisione affrettata contro il nucleare, Hans Rutschmann (UDC/ZH) ha replicato dicendo che i prezzi dell'elettricità sono destinati a crescere in modo rilevante, che la penuria di corrente è alle porte e che le energie rinnovabili non saranno in grado di rimediare in tempo a questa situazione. Vista la crescita demografica ed economica, i bisogni energetici sono destinati a crescere e gli obiettivi in materia di corrente verde risultano irrealistici. Sulle rinnovabili "si producono studi, ma non corrente, è un bazar orientale", ha sostenuto Christian Wasserfallen (PLR/BE). Il potenziale dell'energia rinnovabile corrisponde a quello delle centrali nucleari, ha replicato Christian van Singer (Verdi/VD). La sinistra intende dirigere i consumi con tasse e imposizioni varie. L'UDC non ci sta, ha affermato Jean-François Rime (UDC/FR). ATS
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