
Le Camere federali potrebbero tenere una sessione extramuros in Vallese. È quanto auspica il Consiglio nazionale che ha approvato, con 79 voti contro 77, una iniziativa parlamentare di Yannick Buttet (PPD/VS) che chiedeva una sessione in un cantone alpino. "Io amo la Svizzera e amo il Vallese", ha spiegato l'autore dell'iniziativa. I tempi sono tuttavia duri per il federalismo: le recenti votazioni sull'iniziativa contro le residenze secondarie e sulla revisione della legge sulla pianificazione del territorio hanno mostrato che è in atto un processo di uniformizzazione e centralizzazione. Occorre quindi fare un gesto simbolico di apertura nei confronti del Vallese, anche se ciò costerà 2 milioni di franchi. L'Ufficio del Nazionale era contrario a una nuova sessione extramuros. Le tre sessioni di Ginevra nel 1993, di Lugano nel 2001 e di Flims nel 2006 erano tutte legate a lavori nel palazzo del Parlamento a Berna, ha ricordato Edith Graf (PS/TG) a nome dell'Ufficio. Il voto a favore della iniziativa ha generato una reazione di stupore e contentezza tra i deputati. "Forse è troppo presto per festeggiare una sessione in Vallese, ma il primo passo è stato fatto", ha dichiarato la presidente del Nazionale Maya Graf. Il Consiglio degli Stati deve comunque ancora pronunciarsi. ATS
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