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Svizzera
CN: criteri più severi su esoneri fiscali dei biocarburanti
Redazione
12 anni fa

In futuro, i criteri che danno diritto a sgravi fiscali per i biocarburanti saranno definiti più severamente in Svizzera. Il Consiglio nazionale ha oggi eliminato l'ultima divergenza con gli Stati su questa revisione della legge. Per poter beneficiare di un esonero dell'imposta sugli oli minerali, i produttori di agrocarburanti dovranno dimostrare che la coltura non occupi superfici appositamente disboscate oppure aree dove si è in presenza di una grande diversità biologica. L'obiettivo è evitare gli effetti negativi della produzione di biocarburante a partire da piante - destinate in origine all'alimentazione - come la canna da zucchero, il mais, la colza e la soia. L'entusiasmo che regnava quando sono apparsi gli agrocarburanti ha lasciato il posto a uno scetticismo crescente. Il bilancio ecologico e sociale è discutibile se la coltivazione delle materie prime viene fatta a scapito della produzione alimentare nei Paesi di origine. Lo sfruttamento sostenibile delle foreste e il diritto fondiario entrano pure in gioco. La sicurezza alimentare è un punto centrale del progetto di legge. In futuro il governo sarà autorizzato ad abolire gli sgravi fiscali se la sicurezza alimentare verrà resa più precaria nei Paesi produttori. Il Consiglio federale dovrà seguire le norme internazionali che sono in corso di elaborazione. Il Nazionale si è allineato a questa formulazione meno severa proposta dalla Camera dei cantoni. Anche la ministra dell'ambiente e dell'energia Doris Leuthard si è detta soddisfatta di questa soluzione. Gli altri criteri alla base dell'esonero fiscale non sono stati tema di discussione alle Camere federali. Si tratta in particolare di vigilare affinché la produzione di biocarburanti non avvenga a scapito delle popolazioni autoctone, che sarebbero espulse dalle loro terre, e che le superfici vengano acquisite in piena legalità. Occorrerà pure fare in modo di non utilizzare superfici disboscate, zone umide prosciugate o che possiedono una ricca diversità biologica. Gli effetti della nuova regolamentazione saranno tuttavia limitati in Svizzera, dove la quota di mercato dei biocarburanti è molto modesta: nel 2012, le stazioni di servizio hanno venduto soltanto 4,6 milioni di litri di bioetanolo, ovvero l'1,2 per mille del consumo annuo di benzina. La revisione della legge dovrebbe tuttavia avere un effetto preventivo nel caso in cui la loro quota di mercato assumesse un certo rilievo.

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