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Svizzera
CN: contrassegno autostradale, ci vuole una legge specifica
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio Nazionale vuole una legge specifica sul contrassegno autostradale. Prima dell'esame particolareggiato del dossier, che proseguirà domani, la camera del popolo ha bocciato per 101 voti a 52 la proposta di non entrata in materia di Adrian Amstutz (UDC/BE), secondo cui l'elaborazione di una normativa ad hoc renderà più facile il progressivo aumento di questo balzello, ora fissato a 40 franchi. La camera ha anche respinto una proposta di rinvio del dossier di Didier Berberat (PS/NE), che chiedeva al Consiglio federale di studiare l'eventuale introduzione del contrassegno elettronico. Governo e destra borghese intendono apportare il minor numero di modifiche alla situazione attuale. Il ministro PLR delle finanze Hans-Rudolf Merz, spalleggiato dagli esponenti del suo partito in aula, ha sostenuto che una simile novità, per quanto interessante e innovativa, rappresenta l'anticamera del "road pricing" - tassa sul traffico cittadino - e necessita quindi di una legge ad hoc. Inoltre, l'introduzione del contrassegno elettronico richiede investimenti importanti. Secondo il consigliere federale non vi è ora ragione di cambiare alcunché, dal momento che il sistema attuale è semplice e ha dato buona prova di sé. Alcuni oratori PLR hanno poi sottolineato i problemi legati alla protezione della sfera privata. Secondo Berberat, invece, il sistema attuale di riscossione andrebbe adattato ai tempi. Egli ha contestato che la vignetta elettronica possa essere utilizzata come un grimaldello per introdurre il "road pricing". Altri esponenti socialisti e dei verdi hanno affermato che la vignetta elettronica è un sistema più XSPflessibile, che permetterebbe di tassare i veicoli in maniera differenziata facendo una distinzione tra regioni e categorie di auto. Circa la proposta di non entrata in materia, Norbert Hochreutner (PPD/BE) ha fatto notare che la percezione del contrassegno autostradale è regolata in un'ordinanza federale che si appoggia a un articolo costituzionale. "Il nostro sistema giuridico ci impone tuttavia di emanare una legge", ha dichiarato rivolgendosi a Adrian Amstutz, secondo cui, invece, le disposizioni costituzionali e legislative attuali bastano e avanzano. Domani proseguirà il dibattito particolareggiato. La camera dovrà trattare altre proposte di minoranza, che Merz e la destra invitano a respingere. Taluni deputati vorrebbero aumentare il prezzo del contrassegno dagli attuali 40 franchi a 120 franchi. Altri vorrebbero destinare parte del ricavato ai trasporti pubblici. Tutti dovrebbero trovarsi d'accordo invece sull'aumento della multa per chi fosse colto in flagrante: da 100 a 250 franchi. ATS

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