
Il Nazionale deciderà mercoledì se intende affrontare durante questa sessione la soluzione proposta dal Consiglio federale per regolare il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Una mozione d'ordine dell'UDC, con cui si invita il plenum a posticipare l'esame di questo spinoso dossier, sarà sottoposta alla camera del popolo. I gruppi parlamentari avranno un po' di tempo per farsi un'opinione al riguardo. L'Ufficio del Nazionale ha deciso, per 9 voti a 4, di aggiungere questa mozione al programma della sessione, ha detto davanti ai media la presidente della Camera Maya Graf (Verdi/BL). La decisione è stata adottata dopo che i capigruppo - o i loro vice - sono stati informati dal Consiglio federale sull'accordo. La soluzione proposta dal governo la settimana scorsa dovrebbe essere trattata il 18 di giugno. L'esecutivo ha sostenuto le necessità di una procedura urgente affinché quelle banche svizzere, sospettate negli Usa di aver aiutato cittadini americani ad evadere il fisco, possano regolare le vertenza in tempi stretti. Potranno evitare una procedura penale pagando una multa e fornendo agli Stati Uniti la documentazione richiesta sui loro clienti a stelle e strisce. L'intesa negoziata con Washington dall'Esecutivo ha suscitato parecchi interrogativi, anche perché i contenuti esatti dell'accordo verrebbero svelati solo dopo il sì delle Camere federali. Il consigliere nazionale UDC Thomas Aeschi (ZG), contrario alla procedura urgente, chiede con la sua mozione d'ordine più tempo, affinché le commissioni competenti possano studiare al meglio il progetto, ricevere informazioni complementari, e decidere se sia il caso di trattare il problema facendo ricorso alla procedura accelerata. ATS
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