
Il Consiglio nazionale discuterà mercoledì sulla richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Toni Brunner (UDC/SG), sospettato di indiscrezioni nella vicenda Blocher-Roschacher. Con 128 voti contro 55 e 1 astenuto, la Camera del popolo ha respinto una mozione d'ordine dell'UDC intesa a rinviare questa trattanda. "Viviamo in uno Stato di diritto o siamo confrontati con un regolamento di conti con il presidente del maggiore partito svizzero?", si è chiesto il capogruppo UDC Caspar Baader (BL), ritenendo questa procedura arbitraria. A suo modo di vedere, infatti, una revoca dell'immunità dev'essere accompagnata da un'accusa penale, ciò che invece non è il caso. Prima di chiedere la revoca dell'immunità occorre aspettare che siano riunite tutte le condizioni, ha sottolineato Baader. Orbene, per il momento il procuratore straordinario Pierre Cornu ha convocato Brunner soltanto per chiedergli spiegazioni. Non esiste alcuna accusa concreta contro il presidente dell'UDC da parte del procuratore, ha aggiunto Baader. Eccezion fatta per il comunista vodese Josef Zisyadis, l'UDC si è trovata sola a difendere la sua mozione d'ordine, con cui chiedeva il rinvio del dibattito. "Chiedendo il rinvio di questa trattanda con una mozione d'ordine presentata all'ultimo momento - ha esclamato Ueli Vischer (Verdi/ZH), rivolto all'UDC - è come se cerchiate di non entrare in materia". "Andando avanti di questo passo - ha proseguito Vischer - si dovrebbero rinviare tutti gli oggetti sui quali l'UDC teme di non avere la maggioranza". In linea di principio - hanno rilevato i portavoce di tutti gli altri gruppi - l'intrpretazione dell'UDC è sbagliata. Infatti, se il procuratore straordinario ha chiesto la revoca dell'immunità di Brunner "è proprio per rispettare la procedura e perché ha buone ragioni per aprire un'inchiesta", ha spiegato Carlo Sommaruga (PS/GE). Al di là dell'aspetto formale e per rispondere ai timori dell'UDC, Gabi Huber (PLR/UR) ha tenuto a sottolineare che il parlamento non ha alcun motivo, né alcuna necessità di regolare conti politici attraverso questa revoca dell'immunità. Se ne parlerà dunque mercoledì. La commissione degli affari giuridici del Nazionale, con 14 voti contro 7 e 1 astenuto, aveva ritenuta giustificata l'abolizione dell'immunità parlamentare di Brunner. Quest'ultimo si era allora detto indignato. Il procuratore federale straordinario Pierre Cornu è stato incaricato di scoprire l'autore delle fughe di notizie concernenti i lavori della commissione della gestione del Nazionale, in relazione con la vicenda che opponeva l'ex procuratore della Confederazione Valentin Roschacher e l'ex ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher. Secondo Cornu è possibile che Brunner, membro della commissione della gestione, abbia sottoposto o consegnato all'allora segretario generale del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Walter Eberle, vicino a Blocher, un progetto di rapporto confidenziale. Questo fatto sarebbe avvenuto vari giorni prima che il documento fosse ufficialmente trasmesso al DFGP affinché prendesse posizione. ATS
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