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Svizzera
CN: commissione per inasprimento regole su esami prenatali
Redazione
12 anni fa

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale sostiene l'inasprimento delle regole riguardanti gli esami prenatali precoci per ridurre il rischio di aborti finalizzati alla selezione del sesso degli embrioni, come chiede una mozione già approvata dagli Stati. La Commissione, "pur consapevole dell'impossibilità di vietare ai laboratori stranieri di fornire informazioni sul sesso del nascituro", ha deciso di sostenere all'unanimità il testo. Il Consiglio federale dovrà quindi valutare possibili misure per evitare abusi. La soluzione, aggiunge, potrebbe essere presentata nel quadro della revisione della legge federale sugli esami genetici sull'essere umano. Attualmente la legge vieta chiaramente i controlli per determinare il sesso dei nascituri, salvo per la diagnosi di una malattia. Nella prassi, tuttavia, questo principio non è sempre rispettato e il divieto può essere eluso, anche e soprattutto grazie ai nuovi esami non invasivi che possono essere svolti già a partire dalla nona settimana di gravidanza. La commissione ha anche esaminato le ultime divergenze riguardanti la revisione della legge sulla medicina della procreazione (LPAM). Ha deciso di allinearsi alla Camera dei cantoni e permettere l'uso di gameti anche dopo il decesso del donatore per un periodo limitato. Anche per quanto riguarda lo sviluppo di embrioni all'esterno del corpo materno, ha seguito gli Stati e che proponevano di limitare la procreazione a 12 embrioni.

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