
L'attuale sistema delle borse di studio concesse dai cantoni agli studenti che frequentano le università o altre scuole superiori deve essere maggiormente armonizzato a livello federale. Ne è convinta la maggioranza del Consiglio nazionale che, per 129 voti a 51 (UDC), è entrata in materia sulla revisione della legge federale sui sussidi all'istruzione (settore terziario), controprogetto indiretto del Consiglio federale all'iniziativa popolare dell'Unione svizzera degli universitari. L'iniziativa popolare intende armonizzare a livello nazionale la concessione di borse di studio, compreso l'ammontare dei contributi. Col suo controprogetto, il Governo vuole armonizzare solo i criteri che danno diritto alle borse di studio. A parte l'UDC, secondo cui il sistema attuale dei sussidi va bene così com'è, gli altri partiti si sono già detti - durante il dibattito di ieri sull'iniziativa - disposti ad entrare in materia sulla revisione legislativa, seppur esprimendo riserve su alcuni aspetti. Circa l'iniziativa, discussa ieri, il Nazionale dovrebbe raccomandare a popolo e cantoni di respingerla. La maggioranza della Camera, tranne Verdi e PS, considera infatti questa proposta troppo cara (fino a mezzo miliardo di franchi di maggiori uscite per la Confederazione) e troppo poco rispettosa del federalismo cantonale in materia di formazione. La Camera del popolo voterà sull'iniziativa al termine del dibattito - in pieno svolgimento - sulla revisione della legge federale sui sussidi all'istruzione.
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