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Svizzera
CN: bocciato decreto su retribuzioni abusive
Redazione
14 anni fa

Popolo e cantoni non saranno chiamati a pronunciarsi sull'imposizione dei bonus che superano i 3 milioni di franchi. Con 104 voti contro 87 e 4 astenuti, il Consiglio nazionale ha bocciato stamani questo controprogetto diretto all'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive". La possibilità di una bocciatura nelle votazioni finali era nell'aria, dopo che i Verdi liberali avevano annunciato di voler silurare questa alternativa. Il voto contrario di quest'ultimi ha così fatto pendere il piatto della bilancia. Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) ha biasimato il "cambiamento di rotta a 180 gradi" del presidente dei Verdi liberali Martin Bäumle. "Si tratta - ha sottolineato la battagliera deputata socialista - di un inchino alle organizzazioni economiche (economiesuisse) e fumo negli occhi dei propri elettori. I Verdi liberali - ha proseguito - sono i sommergibili della destra borghese della prossima generazione". Il controprogetto diretto avrebbe mostrato che il parlamento vuole effettivamente lottare contro i salari abusivi, ha sostenuto inutilmente Daniel Vischer (Verdi/ZH). Tuttavia - ha proseguito - "in realtà la destra non vuole fare nulla contro questi salari esorbitanti". Vischer ha a sua volta accusato i Verdi liberali d'essere "stregati da economiesuisse". Viola Amherd (PPD/VS) ha pure criticato le "capriole" dei Verdi liberali. Il PPD - ha sottolineato - si è battuto per l'imposizione dei bonus, dato che il controprogetto indiretto (revisione del diritto azionario, già approvato dalle Camere) rafforzerà soltanto i diritti degli azionisti. ATS

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