
Non va concesso alcun contributo finanziario supplementare a quegli allevatori che decidono di non tagliare le corna agli animali, siano essi capre, mucche o tori. È quanto pensa il Consiglio nazionale che con 108 voti contro 42 e 33 astenuti ha bocciato l'iniziativa popolare "per vacche con le corna". L'iniziativa è stata promossa dalla comunità di interessi "Hornkuh" (vacca cornuta) del contadino di origine grigionese e residente a Perrefitte (BE) Armin Capaul. Il testo chiede che gli agricoltori vengano indennizzati per i costi supplementari che devono sobbarcarsi se lasciano crescere le corna ai loro animali. Oggi in Parlamento molti consiglieri nazionali hanno lodato la caparbietà di Capaul sottolineando come sia difficile raccogliere le 100'000 firme necessarie alla riuscita di una iniziativa popolare. Simpatia nei confronti della sua proposta sono state espresse sia da sinistra (soprattutto), ma anche da destra. In molti hanno però evidenziato come il problema sollevato dal grigionese non abbia posto nella Costituzione. Questioni di questo tipo vanno risolte a livello di legge, ha sostenuto Markus Ritter (PPD/SG). I promotori dell'iniziativa hanno fatto di tutto per far passare le loro idee, senza successo, e neanche la possibilità di un controprogetto è stata loro accordata, ha replicato Silva Semadeni (PS/GR). Questo spiega perché si è arrivati alla situazione attuale, ha aggiunto.
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