
Le grandi aziende dovranno proporre un piano sociale in caso di licenziamenti collettivi. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha accettato oggi - con 89 voti contro 78 e 6 astenuti - di introdurre questa misura nella revisione della legge sull'esecuzione e il fallimento. L'UDC e vari deputati di PLR e PPD non sono riusciti a sopprimere l'obbligo di imporre un piano sociale alle imprese con più di 250 dipendenti che procedono a licenziamenti collettivi (oltre 30 collaboratori). Questa disposizione, definita "storica" dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, deve compensare la soppressione dell'obbligo per l'acquirente di un'azienda insolvente di riassumere anche la totalità dei suoi dipendenti. ATS
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